Maxi Jena 80' (24m)

Maxi Jena

Per la produzione di una barca da competizione di 80' (24 metri) Maxi Jena, un progetto dell'azienda Slovenia Meteor Koper d.o.o., è stata utilizzata la tecnologia CVI (Controlled Vacuum Infusion) di RTM-Worx. Tutte le infusioni sono state svolte da Tecnnol Yachting d.o.o. (Izola, Slovenia).

La stretta collaborazione con fornitori di materiali (G. Angeloni S.r.l. e Brands Structural Products), il progettista di yacht (Andrej Justin), il fornitore di stampi (3DW Moulds S.r.l.) e la precisione del lavoro da parte del personale entusiasta della Technol Yachting ha fatto diventare la sfida un progetto di successo.

Maxi Jena ha un dislocamento di 13.000 kg, la chiglia basculante idraulica e un albero in cabonio di 36m. Il progetto è iniziato nel gennaio 2002; il 13 ottobre 2002 Maxi Jena è arrivata 2a nella regata Barcolana 34!

Le prove
In confronto alle fibre di vetro, l'impregnazione del carbonio epossidico è molto più difficile. Quindi sono state fatte prove estensive, compresa l'infusione su una lastra di vetro verticale per assicurarsi che anche i laminati più spessi venissero impregnati.

Gli obbiettivi delle prove erano:

  • verificare che il carbonio venga impregnato correttamente con la resina epossidica (modificando il layup dei rinforzi o utilizzando flow-medium alternativi);
  • ottenere parametri reali dei materiali per le simulazioni computazionali (registrando la posizione del fronte come funzione del tempo e la viscosità della resina);
  • avere esperienza pratica con il processo CVI (manegiare materiali, layup asciuto dei rinforzi, Peel Ply e flow-medium, applicazione e chiusura del sacco).

Sono state fatte prove con quattro laminati diversi (la prima con il laminato più spesso con flow-medium e Peel Ply su entrambi i lati, l'ultima con Peel Ply e solo flow-medium senza carbonio), ed una prova del laminato più spesso su una lastra di vetro.

Maxi Jena - le prove Maxi Jena - le prove

Maxi Jena - le prove Maxi Jena - le prove

Maxi Jena - le prove

Le paratie
Un metodo è stato utilizzato dove il sandwich completo è stato infuso in una volta sola, con entrambi i fasciami e l'anima in mezzo. Questo è stato possibile perché le paratie sono piatte e risulta come legante migliore tra anima in espanso e laminato. C'è una rete di flusso anche in basso, e sono stati fatti dei fori nell’anima in espanso per assicurare una ottima impregnazione.

Maxi Jena - preparazione della paratia Maxi Jena - infusione della paratia
Maxi Jena - le paratie installate nello scafo Maxi Jena - le paratie installate nello scafo

Lo scafo
Lo scafo viene prodotto in uno stampo femmina in tre passi: infusione del fasciame esterno, incollaggio dell'anima e infusione del fasciame interno. Il lay-out dei percorsi di flusso, ottimizzato con RTM-Worx, è abbastanza semplice. Al centro un tubo spesso alimenta la resina ai rami (spirali). Sono stati utilizzati cinque condotti di alimentazione (cliccando sull'immagine sotto si può vedere il filmato). La lunghezza delle spirali e la distanza in mezzo sono state ottimizzate con l'aiuto di RTM-Worx per:

  • minimizzare il tempo di iniezione;
  • rendere il processo meno sensibile alla variazione delle proprietà di rinforzi e resine;
  • ottimizzare il fronte di avanzamento;
  • assicurare che la resina raggiunga dappertutto e nello stesso tempo la linea di sottovuoto sul bordo, per evitare sprechi di resina e parziale perdita di depressione.

Filmato della simulazione dello scafo di Maxi Jena con RTM-Worx Maxi Jena - preparazione dello scafo Maxi Jena - preparazione dello scafo Maxi Jena - preparazione dello scafo
Maxi Jena - preparazione dello scafo Maxi Jena - infusione CVI dello scafo Maxi Jena - infusione CVI dello scafo

Il ponte
Il ponte è più complicato dello scafo e l'infusione è dettata in parte dalla geometria e dai rischi di race-tracking. L’infusione ha avuto inizio dal punto più basso, in questo caso il console. La simulazione in basso a destra mostra il dettaglio modellato per iniziare l'infusione (cliccandoci sopra si vede il filmato). I punti sotto vuoto vengono chiusi quando la resina li raggiunge e vengono nuovamente aperti quando lo stampo è completamente riempito. La tecnica ha funzionato benissimo.

Maxi Jena - la preparazione del ponte Il console, punto più basso del ponte Maxi Jena Maxi Jena - l'infusione CVI del ponte
Filmato della simulazione di processo del ponte Maxi Jena con RTM-Worx Filmato della simulazione di processo del dettaglio del console sul ponte Maxi Jena con RTM-Worx

Le quattro grosse "trappole" non possono essere evitate, e per controllare il processo questo è il modo migliore. Cliccando sulla simulazione a sinistra ed attivando il filmato si può vedere che la resina raggiunge i punti di aspirazione nel bordo esterno quasi simultaneamente. Da notare che esiste una leggera differenza tra prova sperimentale e simulazione causata da:

  • utilizzo di doppie spirali invece di singole in alto;
  • canali di sottovuoto che non sono intermittenti lungo il bordo.

Informativa Privacy | Informativa Cookie
Copyright © 2017 MathFem S.r.l. - Tutti i diritti riservati - P.Iva: IT 02928991203 - N° REA: BO 478133
Webmaster Isabelle Champalbert - Web Design by Luca Gardelli